Saturday, May 8, 2010

Un Malware che bypassa qualsiasi Antivirus

Esatto! Come avrei potuto farmi scappare quel tipo di notizia che prediligo.

Non perché io stia dalla parte dei ladri. In quel caso avrei l'indulto, scriverei libri e avrei le veline del settore della sicurezza in italia ai miei piedi.

Quindi assodato che il mio primo obiettivo è quello di spingere affinchè ci sia più sicurezza vi riporto una recentissima ricerca di matousec.com denominata
KHOBE – 8.0 earthquake for Windows desktop security software


Una sorta di race condition (per altro com un tasso abbastanza elevato di successo) infatti. permette ad un malware di bypassare tutti quegli antivirus che utilizzano la tecnica dell'SSDT hooking per interfacciarsi col kernel. Il caso vuole che il 90% degli antivirus in commercio usa questa tecnica.

La ricerca ad alto contenuto tecnico (e veramente molto interessante) è disponibile qui

Inutile dire che McAfee, Symantec e altre aziende dell'industria del marketing Anti-malware sono vulnerabili.
Una lista dei tool è la seguente (scusate, era troppo lunga e non mi entrava nella schermata):


Friday, April 30, 2010

eLearnSecurity : Il primo corso di pentesting in italiano

In Italia il penetration testing è sinonimo di Tiger Team. Il tiger team è sinonimo di "oh mio dio".
Nella sicurezza informatica ci sono 2 casi in cui si arriva a imprecare:

  • Non hai assunto un tiger team e quindi ti hanno bucato
  • Quel tiger team che hai assunto ti ha bucato
E' chiaro quindi che il penetration test in Italia non esiste o è una pratica nuova su cui c'è ancora molta (giustificata) diffidenza. Del resto, se vuoi fare il penetration tester e ti senti un appestato sai anche con chi prendertela

Visto che il mercato del penetration testing in Italia quasi non esiste, ho deciso di scommetterci su, lanciando anche in italia il mio progetto eLearnSecurity, "Quello che CEH sarebbe dovuto essere", un corso avanzato di penetration testing (o ethical hacking) che sta riscuotendo un successo davvero inaspettato come si può leggere dal precedente link.


Il progetto vede come autori: il sottoscritto per la parte di Web Application Testing, Brett Arion per la parte di Network Security Testing e Vipin Kumar per la parte di System Security.

E' possibile visionare una demo del corso inserendo la propria email qui: http://www.elearnsecurity.com

Il corso avrà una sua localizzazione italiana, contenuti tradotti e corsi dal vivo, che vuole essere più un tentativo di portare in Italia ciò che all'estero è prassi ormai consolidata (il Certified Ethical Hacker è diventato un corso certificato dal Department of Defense americano) che un modello di business: non c'è domanda. Sarà forse perché non c'è offerta? Scopriamolo.

La sfida è un sasso nello stagno, un modo per conoscere nuove persone in Italia e perché no, un modo per cercare di far capire alle aziende che a volte l'attacco può essere la miglior difesa.

Thursday, March 25, 2010

Norton 360 - L'acquasanta recensita dal diavolo - Parte 1

Non sono mai stato tenero coi vendor di AntiVirus.
Li ho sempre considerati troppo lenti nella corsa all'ultimo malware e ho considerato l'approccio basato su signature obsoleto da almeno 5-7 anni.

Tuttavia, a Symantec devo riconoscere il fegato di aver contattato per una review, un blogger che ha scritto ben 3 post Anti-Antivirus nell'ultimo anno. Bravi. Meritate un'altra chance.

Ho ricevuto quindi una copia dell'ultima versione della suite Norton360 2010 (che sembra essere una delle più complete disponibili sul mercato) che ho potuto valutare per 2 settimane prima di comporre questa breve ma spero utile review.
In estrema sintesi elenco i punti salienti della suite. Non me ne vogliate per la sintesi. Non è da tutti scrivere libri su come installare un Antivirus.



Interfaccia
Buona. Decisamente buona. Partiamo infatti dal vero scopo dei vendor di Antivirus negli ultimi 10 anni: offrire una buona interfaccia ai loro antivirus.
Direi comunque che risulta estremamente semplice da utilizzare anche per i meno esperti e soprattutto occupa poca RAM. (Avranno mica letto i miei post?).
Pochi effetti grafici, straight to the point, nessun fronzolo. Bravi.


Feature
E' una suite. Ci trovate anche quello che non vi aspettereste/serve:

  • Antivirus (per fortuna)
  • Antispyware (come se gli spyware non fossero dei malware)
  • Protezione email/spam/phishing
  • Firewall
  • Ottimizatore di prestazioni
  • Backup
E' veramente una suite a 360 gradi. Si intuisce che l'obiettivo è quello di costituire un UTM per l'endpoint (O detto senza gergo: un penso-a-tutto-io-te-stai-su-facebook).
La sfida non è da poco ma è coerente con la tendenza ormai conoslidata di porre sempre più l'attenzione degli attacchi verso l'anello debole della catena: l'utente.
Quindi ottime intenzioni. Bene. La classica visione olistica della sicurezza.


Firewall
Il Firewall, mi desta qualche perplessità.
Sebbene sia assolutamente possibile configurare regole per filtri in ingresso/uscita sui vari protocolli/porte (layer 3-4), a livello applicazione deficita un po.

Di default ogni applicazione può accedere alla rete, cosa che non avviene con un personal firewall come Comodo (che per altro è gratuito).
L'utente non viene praticamente mai avvisato di eventuali connessioni in ingresso o in uscita da parte delle applicazioni.

E' tuttavia possibile agire sulla singola applicazione definendone il livello d'accesso in maniera molto granulare,
Il problema è: cosa pensa un utente medio? "Sono protetto, ho un Firewall. Eh wow, è così discreto che fa tutto senza chiedermi nulla".La realtà è un po diversa ed è il solito trade-off, incarnato dalla UAC di Microsoft:
Security o Usability?

Per intenderci, il Firewall di per sè è ottimo e molto flessibile, ma la protezione con la configurazione di default, per un utente medio potrebbe essere del tutto insufficiente.

Onestamente, la protezione Firewall offerta dal gratuito Comodo, sembra migliore per l'utente medio.

Antivirus
Norton è un Antivirus. Quindi offre il suo meglio quando gioca in casa.
C'è poco da dire nel supporto alla rilevazione di threat basata su signature se non parlare della frequenza di aggiornamento (sigh).

Rispetto ad altri antivirus offre un aggiornamento continuo delle definizioni (anche 10 volte al giorno), poichè queste vengono scaricate non in blocco bensì man mano che queste vengono aggiunte al database. E questo è sicuramante un punto a favore.

La protezione è comprensiva di adware, spyware, keylogger e persino rootkit! (ora non pensiate di proteggervi dai rootkit avanzati quando ancora non esiste una protezione dagli 0-day).

Inoltre mi sembra da elogiare l'attenzione posta sul phishing e lo spam.

I canali di protezione sono i tradizionali:
  • Outlook (plugin)
  • Navigazione web (download e pagine visitate)
  • Office (documenti MS Word...)
  • Dischi removibili (usb drive, schede SD/MMC...)
Ma veniamo al sodo. Come ho già avuto modo di dire mille volte, l'approccio per definizioni va bene per minacce su larga scala ma è del tutto *inutile* per minacce serie, mirate (sento qualcuno dire APT, APT, APT...).

Verizon, operatore mobile americano, risparmia in Belen, e coi soldi ci finanzia delle ottime ricerche nel campo della sicurezza e degli ottimi report sui data breach.
L'annuale Verizon DBIR è ormai uno dei report di fine anno più attesi.
Questo uno dei grafici inclusi nel DBIR 2009:



Inutile commentare: c'è un forte incremento dell'uso di malware nei data breach. L'80% dei data breach nel 2008 ha interessato l'uso di malware. Nel 59% dei casi era un malware custom-made e per questo difficilmente rilevabile da un Antivirus.

Most common in 2008, however, was malware that had (apparently) been created for the attack(s) entirely from scratch. In a rather sobering statistic, 85 percent of the 285 million records breached in the year were harvested by custom-created malware


Norton in questo senso impiega il cosiddetto SONAR 2 . Tecnologia acquis-tata da Symantec nel 2005. Il SONAR si basa sul "comportamento" più che sulla signature ed ha fatto la sua prima apparizione nel 2008.

2008? Si. Questa è la strada giusta da seguire anche se con una decade di ritardo.

Da segnalare qualche falso positivo: tool che vengono segnalati come infetti quando non lo sono.
Se poi siete un pentester con metasploit ed una miriade di altri tool del mestiere installati può diventare un vero inferno (in quel caso, la prima cosa da fare è configurare le esclusioni).

Conclusioni
Norton360 mi sembra in fin dei conti una buona suite.
Non essendo questa recensione una prova comparativa e mancando di test affidabili mi astengo da qualsiasi giudizio negativo. Tuttavia mi sembra di poter dire che forse i tempi sono maturi per nuove tecnologie di rilevazione degli attacchi che coinvolgano i recenti avanzamenti in termini di virtualizzazione.

Lungi dall'essere la soluzione ad ogni problema di sicurezza desktop, Norton non richiede più un cluster di CPU, è di facile configurazione ed ha il giusto approccio alla sicurezza personale.
A 360° appunto.

Continuate così, siete ancora indietro ma sulla buona strada.

[Nei prossimi giorni proporrò dei test su strada in cui mettere seriamente alla prova Norton, con malware customized]


Friday, March 12, 2010

Dove eravamo rimasti...

Rieccomi,
Dall'ultima volta che ho scritto su questo blog tante cose sono cambiate nel settore:

  • Abbiamo scoperto che non siamo più in grado di calcolare un perimetro, figuriamoci di proteggerlo (è il 2010 signori)
  • Le nuvole ci faranno risparmiare (finchè non decideremo di cambiare nuvola e allora lì si che saranno dolori)
  • L'APT è un nuova malattia da curare con l'ultimo tool di X

Un po di FUD e un po di nuovi acronimi da dare in pasto al reparto vendite e la crisi è alle spalle.

Per quanto mi riguarda, sono stato colpevolmente lontano dallo scrivere sul blog a causa (o grazie?) del mio ultimo progetto :


Vi risparmio una serie interminabile di termini cari ai venditori (che ho dovuto aimè imparare) per introdurvi in maniera diretta e concisa all'idea.

eLearnSecurity è un azienda start-up (si ci metto faccia, soldi e quelle 4 cose che ho imparato) che ha come obiettivo quello di creare corsi avanzati di sicurezza informatica sfruttando le migliori tecnologie di e-learning.

Il primo corso che andremo a lanciare entro (si spera) un paio di settimane sarà Penetration Testing Course - Professional.

Questo corso vede come autori:

  • Brett Arion
    Pluri certificato, responsabile della sicurezza di BlueCross SC, consigliere FBI e con oltre 15 anni di esperienza nel settore dell'ICT Security
    Autore della sezione Network Security Testing

  • Vipin and Nitin Kumar
    Con Johanna Rutkowska probabilmente i ricercatori più famosi nel settore della System Security. Il loro nome è legato al VBootkit, BIOS Rootkit per Windows Vista e Windows 7 presentato a Black Hat US 2009.
    Autori della sezione System Security

  • Armando Romeo
    Sono io. Diciamo che ho svolto qualche decina di test per organizzazioni di grande dimensione. Sono autore della pubblicazione di oltre 100 security advisory.
    Trainer ma anche Manager in Security Brigade.
    Autore della sezione Web Application Testing
Nei prossimi post vorrò parlarvi del perché della creazione di un corso di penetration test.

Intanto potresete fare un antipasto con la preview del nostro corso

Alla prossima